Per migliorare a sciare bisogna sciare.
Può sembrare banale, ma è il punto da cui partire: per apprendere qualcosa dobbiamo
farla, ripeterla e dedicarle tempo.
Non esistono scorciatoie.
La disciplina e la costanza sono alla base dell’apprendimento. Ma c’è un altro elemento
fondamentale: la qualità con cui ripetiamo ciò che stiamo cercando di imparare.
bSAPERE COSA FARE NON SIGNIFICA SEMPRE POTERLO FARE
Possiamo avere un ottimo insegnante, comprendere perfettamente una correzione tecnica
e avere chiarissimo il movimento che vorremmo eseguire.
Ma il nostro corpo deve anche essere nelle condizioni di poterlo fare.
Pensiamo, per esempio, ad una bella inclinazione sugli sci.
Possiamo sapere tecnicamente dove vorremmo arrivare, ma per raggiungere e soprattutto
gestire quella posizione abbiamo bisogno di disponibilità articolare, mobilità, stabilità e
forza negli angoli necessari al movimento.
Se quella possibilità manca o è ridotta, continuare a richiedere al corpo quel gesto non
sempre è sufficiente.
E’ esattamente qui che tecnica e postura si incontrano.
L’insegnamento costruisce il gesto; l’allenamento del corpo costruisce la possibilità di
esprimerlo sul campo.
PER MIGLIORARE BISOGNA POTER SCIARE
C’è poi un aspetto ancora più semplice.
Se per imparare a sciare dobbiamo sciare, per migliorare dobbiamo essere nelle
condizioni di poter sciare con continuità.

Dolori, rigidità e limitazioni fisiche possono ridurre le ore trascorse sulla neve, peggiorare
la qualità dell’allenamento o portarci inconsciamente ad evitare alcuni movimenti.
Questo vale per l’amatore che vuole godersi un’intera giornata sugli sci, per il maestro che
trascorre molte ore sulla neve e ancor di più per l’atleta che deve allenarsi con continuità.
Stare bene non è dunque qualcosa di separato dall’apprendimento e dalla prestazione. E’
una delle condizioni da rispettare.
Un corpo mobile, stabile e sufficientemente forte ci permette di continuare ad allenarci,
sperimentare, sbagliare, riprovare, accumulare esperienze necessarie al miglioramento.

QUANTITÀ E QUALITÀ DEVONO INCONTRARSI
L’apprendimento ha dunque bisogno di un mix di elementi.
Da una parte ci sono il tempo, la disciplina, la costanza e la ripetizione.
Dall’altra, la qualità del fare: qualità dell’insegnamento, qualità del gesto, condizione e
qualità del corpo con cui cerchiamo di realizzarlo.
Si tratta della stessa visione che abbiamo adottato parlando di forza, mobilità, stabilità e
prevenzione: il corpo non è un insieme di parti separate, ma un sistema collaborativo.
Anche l’apprendimento dello sci può essere visto allo stesso modo.
Non basta lavorare soltanto sulla tecnica e non basta lavorare soltanto sul corpo.
Bisogna far dialogare le due cose.
DA QUI NASCE POSTURA & SCI
È su questa linea prospettica che nasce la collaborazione tra Barbara Milani, Matteo
Gianelli e l’intero staff.
L’esperienza e il lavoro sulla neve attraverso in2thewhite e Lo Sci per Tutti incontrano il
lavoro posturale e sulla funzionalità del movimento, con un obiettivo comune: offrire un
percorso di apprendimento che consideri non soltanto il come dovrebbe essere eseguito
un gesto, ma anche il come dovrebbe essere il corpo in grado di poterlo realizzare.
Un percorso che parte dalla singola persona, perché ognuno possiede caratteristiche,
potenziale e limiti differenti.
Per imparare bisogna fare.
Per migliorare bisogna ripetere.
Per ripetere bisogna stare bene.
Per garantire qualità ad un simile percorso dobbiamo mettere il nostro corpo nelle migliori
condizioni possibili per muoversi, adattarsi ed apprendere schemi motori più o meno
complessi.
POSTURA & SCI
La postura alla base del movimento. Il movimento alla base dello sci.
Babi Milani e
Matteo Gianelli allenatore, maestro di sci, preparatore altetico e posturale, rieducazione funzionale







